I Mortgage-backed securities sono obbligazioni su mutui, in gran parte ipotecari, che hanno una qualità del credito elevata e durata breve. In effetti, risultano essere molto simili alle cartolarizzazioni che conosciamo in Italia dei crediti a sofferenza o dei contratti di finanziamento in ammortamento quali in particolare il leasing. I Mortgage-backed securities (Mbs) sono certamente un efficace scudo contro i rialzi dei tassi di interesse, perché risultano poco sensibili alle politiche monetarie, specie rialziste perseguite in sede di Banca centrale. E dunque sono attraenti anche se il differenziale (spread) rispetto ai titoli di Stato e alle obbligazioni societarie di qualità (investment grade) si riduce. L’offerta naturalmente tende a diminuire nel caso in cui i sottostanti contratti di finanziamento immobiliare si contraggono in quanto può mancare materia prima ma in realtà la tipologia del finanziamento in discorso è talmente diffusa e quasi automatica in seguito all acquisto della casa che non verrà mai meno la conseguente operazione di securities. Negli USA il mercato Mbs è più grande di quello dei titoli di Stato e delle emissioni societarie. Queste dimensioni sono spiegate dal fatto che i mutui per la casa insoluti ammontano a oltre 9 mila miliardi di dollari e rappresentano la principale tipologia di Mortgage-backed securities con asset per 4,2 mila miliardi di dollari inoltre sono titoli per lo più garantiti dal Governo americano o da sue agenzie ed in ogni caso godono di rating di tutto rispetto non avendo praticamente che un rischio di credito al pari dei titoli di Stato, ma offrono un maggior rendimento. Per un investitore europeo attratto dal mercato americano degli Mbs una variabile importante da considerare è il cambio in quanto variazione del dollaro specie se in negativo attutiscono o addirittura annullano i rendimenti da interessi.
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