Strumento abilitato alla effettuazione di pagamenti. Consiste in una tessera magnetica o con chip, non trasferibile, che autorizza l’intestatario all’acquisto di beni e servizi presso terzi convenzionati con l’emittente della carta medesima, al quale viene trasferito l’onere del relativo pagamento. In questo senso la carta svolge una vera e propria funzione monetaria, cioè serve come strumento di regolamento degli scambi, al pari del circolante e della moneta bancaria tradizionale (assegni). Essa può svolgere anche una funzione creditizia, qualora il rapporto emittente intestatario prevedano la possibilità di un rimborso dilazionato da parte di questi. Gli emittenti possono essere di tre tipi: banche ed istituti finanziari, organizzazioni specializzate nella emissione di carte di credito, imprese produttrici di beni e servizi (queste ultime se ne servono per incrementare la vendita all’interno del proprio circuito e diventando una sorta di leva di marketing).
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