Atm è una sigla, o meglio un acronimo dall’inglese (automated teller machine), per definire una apparecchiatura automatica che permette l’effettuazione di operazioni tipicamente, ma non solo, di sportello bancario da parte della clientela diretta o indiretta. In pratica la clientela indiretta che si serve della macchina come mero strumento di servizio può beneficiare dell’accordo che il suo istituto di credito ha realizzato con altri istituti per consentire il semplice regolamento monetario (incasso di denaro contante addebitato sul conto del correntista), o assicurarsi un servizio (ricarica telefonica). Questa tipologia di operazione viene generalmente pagata dallo stesso cliente che si serve appunto di banche terze per l’ottenimento del prelievo o servizio. Tuttavia, come dicevamo, gli Atm hanno particolarmente la funzione di servire clienti propri per prelievi di contanti, versamento assegni e titoli, richiesta di informazioni sul conto, esito bonifici e assegni, richiesta carnet, ricariche telefoniche ecc. Il cliente attiva il terminale mediate l’introduzione della tessera magnetica e la digitazione di un Pin che consente alla macchina stessa di riconoscere la liceità della operazione ed il nominativo in capo a cui addebitare l’eventuale prelievo o fornitura del servizio.
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