Una accorta programmazione degli aspetti anche economici della attività lavorativa da parte del soggetto, non può prescindere dalla oculata disamina dei rischi nei quali ci si può imbattere dallo esercizio delle proprie attività. Tali rischi possono essere coperti con adeguate polizze assicurative. Responsabilità civile derivante dallo svolgimento delle attività, tutela giudiziaria, difesa del patrimonio in caso di danni da furto, incendio, infedeltà dipendenti, danni a strumentazione elettronica sono i rischi più frequenti cui incorre un imprenditore, lavoratore autonomo, professionista. La colpa professionale con conseguente obbligo di risarcimento anche a clienti rappresenta la problematica più sentita da parte dei professionisti ed il rischio più alto in cui incorrono talvolta. Vogliamo citare per un momento in quali difficoltà può trovarsi un medico che operando nel settore sanitario, per il solo fatto di avere utilizzato poco accortamente strumenti tecnologici sempre più difficili da governare correttamente, incorra in danno colposo a terzi. Naturalmente anche le compagnie sono caute nello assumersi rischi che talvolta sono davvero di grossa entità e un tentativo per risolvere il problema può avvenire dalla stipula di convenzioni che rispetto alla polizza individuale rientrano in accordi quadro di associazione. Naturalmente per aderirvi è conseguenzialmente obbligatoria l’iscrizione ad apposito albo del professionista. Da verificare caso per caso le coperture e le estensioni che la compagnia può erogare anche a dipendenti o praticanti che, ad esempio, gravitano in uno studio professionale. |