Per spese generali ricadenti su un mutuo, intendiamo fornire evidenza delle spese che si ritiene più comuni da corrispondere ad istituzioni e persone che gravitano intorno al mutuo ipotecario. Innanzi tutto il costo del capitale dato in prestito, si chiama spread (grava tra 1% al 2,5%) è il prezzo (lordo) da pagare alla banca alla decorrenza del contratto o in fase di preammortamento. Questa però fornisce anche un servizio di amministrazione e tesoreria e dunque ecco che ci chiede le relative spese (incasso, invio cartaceo, situazione saldi, ecc). Alla banca però abbiamo anche dato delle spese all’atto della domanda di finanziamento che eventualmente possono essere di acconto al finanziamento (dunque non si pagano se la richiesta va a buon fine), ma possono essere anche a fondo perduto (insomma siamo noi che paghiamo gli istruttori!). Altre spese concernono gli esterni che entrano in gioco nel mutuo; ad esempio quella del tecnico peritale che in fase di chiusa istruttoria di merito creditizio, fornirà all’istituto di credito (ma a nostre spese) evidenza dello stato del manufatto e del suo presumibile valore. Altra figura del mutuo è il notaio. Egli redigerà l’atto di compravendita e, nello stesso tempo, sarà il pubblico ufficiale che presidierà alla firma del mutuo, nella stessa sede, il mutuante dovrà pagare le spese legate allo specifico atto di mutuo e che comprendono l’iscrizione ipotecaria sul bene in trasferimento, nonché bolli, diritti e onorario al professionista. |