La istruttoria che precede la firma del contratto di mutuo e la partenza del piano di ammortamento sono fasi successive a tutta una serie di adempimenti ed attività che è necessario conoscere prima di avventurarsi in un contratto che come noto a una durata spesso pluridecennale. La domanda di un mutuo e la successiva istruttoria della stessa è legata inoltre a vari parametri che permettono alle banche o alle finanziarie di valutare la fattibilità dell operazione ed il piano di ammortamento, taluni sono addirittura automatici nel senso che necessitano di un processo a fasi che non è possibile evitare, innanzitutto la prima fase è quella della domanda di mutuo, ovvero dare informazioni di base in genere su modulistica dell’istituto e che concerneranno in generale la situazione personale del richiedente, quella lavorativa, i carichi familiari e oneri finanziari in corso, i rapporti con altre banche, il bene oggetto di finanziamento e la fase in atto della compravendita. Segue un parere di fattibilità, di fatto una valutazione in conformità a parametri spesso anche automatici in particolare riguardanti il reddito di chi richiede il finanziamento, il valore dell immobile, l’assenza di situazioni pregiudizievoli in banche dati e nel circuito bancario, ottenuta la prefattibilità si passa a valutare tutta la documentazione reddituale e patrimoniale del soggetto richiedente a seguito della quale l’organo istruttorio sottopone a quello deliberante la relazione di merito creditizio. La delibera è infine subordinata alla perizia che valuterà la congruità della richiesta. Infine con la delibera il mutuo sarà stipulato presso il notaio all’atto della compravendita secondo un piano di ammortamento predeterminato. Insieme al contratto di mutuo viene costituita l ipoteca a favore dell ente finanziatore iscrivendola sulla unità immobiliare oggetto del mutuo.
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