Il consolidamento dei debiti è un prodotto finanziario molto conosciuto nei paesi anglo – sassoni i quali sanno bene che nella vita di una famiglia ci possono essere dei momenti nei quali situazioni di indebitamento finanziario possono pregiudicare la sua stessa stabilità. Infatti poniamo il caso di un nucleo familiare che nel corso di qualche anno ha investito nell’acquisto della casa attraverso un mutuo, ha comprato mobili e accessori a rate con il credito al consumo e ottenuto un prestito fiduciario per supportare le spese della nascita del primogenito. La situazione di questa famiglia al pari di una azienda potrebbe, qualora, per una motivazione qualunque, venga a mancare una fonte di entrata, improvvisamente farsi assai pesante. Il riequilibrio attraverso il consolidamento passa dunque nella estinzione anticipata dei prestiti in corso e nella sostituzione del mutuo con prolungamento della durata e anche di eventuale iniezione di nuova liquidità, la conseguenza è una riduzione dell’importo unitario delle rate. Ovviamente la garanzia, pur ridata a diverso ente, rimane ipotecaria, la burocrazia e le spese e penali di estinzione anticipata sono a cura della finanziaria consolidante totalmente o quasi.
Si possono ottenere ristrutturazioni debitorie con consolidamenti fino a trenta anni sfruttando fino all’80% del valore aggiornato della abitazione ottenendo in rapporto al montante fino ad ¼ in contanti. I tassi sono per lo più variabili, gli spread si pongono nella fascia alta di mercato in linea con i maggiori rischi assunti e comunque una rateizzazione medio – lunga.
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