Vediamo in sintesi le condizioni generali che un aspirante mutuante deve conoscere prima di accedere ad un finanziamento. La prima cosa da fare è orientarsi sulla tipologia di mutuo se a tasso fisso o variabile avendo bene in mente che, al di là delle alchimie, questi sono le due vere scelte da fare. Altro importante parametro è la copertura del finanziamento (in genere si aggira sull’80%), la periodicità delle rate (solitamente mensili), i tempi di istruttoria ed erogazione (considerato che sono due fasi estremamente diverse e che dopo la prima è consigliabile procedere al compromesso con il venditore dell’immobile). L’indice di riferimento per il fisso si chiama Euro Irs ed è calcolato nel giorno in cui si appone la firma sul contratto. L’indice di riferimento per il variabile sia chiama Euribor. Attenzione a verificare come viene considerato l’indice in questione, in quanto può essere cd. puntuale (quello del giorno) o medio (media degli Euro Irs a tre o sei mesi). Talché capita che due mutui a tasso variabile con lo stesso spread (guadagno dell’istituto finanziatore lordo rispetto al montante prestato), differiscono per quella “piccola” differenza che deriva da come verificano l’indicizzazione.
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