L’ammortamento di un prestito è una procedura amministrativo - finanziaria con la quale il privato o la azienda provvedono ad estinguere, con un piano ripartito, un prestito attraverso la restituzione della quota in linea capitale e il pagamento degli interessi maturati. La rata da versare è di tipo periodico (a seconda delle circostanze mensile, bimestrale, trimestrale, ecc) ed è costituita dalla somma della quota capitale da rimborsare e degli interessi maturati nel periodo sul debito residuo. Le rate possono essere crescenti, decrescenti o costanti. Si hanno rate decrescenti quando il rimborso è attuato a quote capitali costanti (ottenute dividendo l’importo del debito per il numero di periodi in cui viene attuato il pagamento), infatti poiché il debito diminuisce nel tempo, risultano decrescenti gli interessi da pagare periodicamente. Più frequentemente si concorda il piano a rate costanti (detto anche alla francese), in tal caso la quota di interesse decresce nel tempo con il diminuire del debito residuo, mentre la quota capitale, nel computo della rata, via via assume la quota preponderante. Le quote crescenti rappresentano invece una forma di marketing finanziario nel quale si prevede un tasso di ingresso ridotto ed un tasso normale più elevato tale da generare canoni inizialmente più bassi e poi crescenti fino al raggiungere il tasso previsto per l’operazione.
|