La questione del lavoro che sfugge ad ogni ipotesi contrattuale è strettamente legata alla riforma dei servizi ispettivi che cominciata nel 2001 (l. 383) con qualche successo in termini di emersione e anche benefici alle aziende si è poi andata affievolendo lasciando, secondo molti, inalterati i problemi strutturali di fondo della questione. Calcoli reali è complicato fare tuttavia statistiche dimostrano come il fenomeno interessi una mezza dozzina di milioni di persone con un reddito sfuggente al fisco per circa 1/6 dell’intera ricchezza nazionale (comunque il fenomeno è generalizzato in tutto il mondo anche in quello maggiormente industrializzato). E’ stata dunque varata negli ultimi anni una riforma dei servizi ispettivi in particolare con il D. lgs 124/04 che ha trasformato il lavoro degli ispettori in consulenti di impresa ed in conciliatori (istituto della conciliazione monocratica), salvaguardando tuttavia la elusione alla rinunzia o transazione per errata o diversa qualificazione del rapporto di lavoro e i fondamentali diritti indisponibili, tra cui contributi previdenziali, tfr, ferie e riposi.
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