Nel mercato del lavoro si distinguono i lavori pubblici in quanto si tratta di modalità esecutive svolte dallo stato o da enti pubblici, comportanti la realizzazione di opere ritenute di importanza tale da essere destinate alla fruizione generale. Concettualmente si dovrebbero distinguere le opere pubbliche dai lavori pubblici anche se di fatto nelle normative che riguardano la categoria spesso si intende la stessa cosa. Tuttavia le opere di pubblica utilità soddisfano un interesse pubblico indiretto, pur se sono realizzate con il concorso di finanziamento pubblico, stanziato a bilancio dagli enti interessati anche con il ricorso al credito. I lavori pubblici che interessano direttamente il cittadino, sono, in particolare, regolati da complesse procedure che riguardano la presentazione dei progetti, la loro approvazione, l’esecuzione e i controlli. Le competenze in materie sono sempre di più decentrate tra lo stato (che realizza attraverso il competente ministero lavori di interesse civile e dal ministero della difesa per quanto concerne lavori militari) e le regioni (per urbanistica, edilizia popolare, opere idrauliche e simili), inoltre, anche se ad un livello più limitato ci sono competenze attribuibili alle province (edilizia scolastica, parzialmente lavori stradali) e il comune (spesso in compartecipazione con enti territoriali più grandi). Tra le opere pubbliche citiamo infine i lavori ferroviari gestiti dalle F.S. pur se ricadono anche esse nella sfera publica.
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