Presso il Ministero delle infrastrutture è stato istituito un fondo nazionale per il sostegno e l’accesso alle abitazioni in locazione, al quale dovrebbero accedere i conduttori che intendessero avvalersene in alternativa alle agevolazioni fiscali previste per il canale concordato. Tali fondi dovrebbero essere stanziati annualmente in sede di approvazione della legge finanziaria. La finalizzazione delle cifre messe in cantiere dovrebbe essere utilizzata dai Comuni che attraverso organi e istituti per la casa consentirebbero una integrazione al canone locativo per quelle fasce di utenza meno abbienti e dunque i cui beneficiari ultimi sarebbero i conduttori. Questa meritoria iniziativa, peraltro già prevista dalla precedente l. 392/78, con prelievi dal Fondo sociale e Gescal, in realtà non è mai decollata seppur più volte riproposta in sede di legge di bilancio, non è stata mai sufficientemente o del tutto, finanziata, causa le note ristrettezze di bilancio in cui si dibatte l’attuale finanza pubblica.
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