La normativa che ha introdotto modifiche alla contrattazione del mercato locativo è stata introdotta con l. 431/98. Questa fondamentale legge che ha inaugurato una scelta di liberalizzazione controllata del mercato ad uso abitazione, finalmente aggiornava altre due fondamentali normative sull’argomento, una completamente abrogata, la cd. legge sui Patti in deroga (l. 359/92) e la precedente ancora oggi vigente, anche se solo in parte, la cd. legge sull’Equo canone n. 392/78. E’ giusto evidenziare, però che se la riforma ha concesso l’opportunità di agire liberamente (almeno per il contratto libero), le stesse si devono attenere alle durate prefissate dalla legge (4+4 o 3+2).
In definitiva con la legge 431/98 si è cercato di dare certezza del rilascio dell’immobile con l’introduzione di due canali: il cd. libero nel quale la durata minima è 4 anni, con rinnovo automatico e il cd. concordato, secondo contratti tipo con le associazioni di categoria.
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