Una disamina sugli adempimenti di legge, imposte e tasse correlate alla locazione immobiliare non può prescindere dalla comunicazione che ad inizio del rapporto è ancora obbligatoria da parte del conduttore. In effetti l’adempimento risale alle misure antiterrorismo degli anni di piombo, poi si sa come vanno le cose in Italia mentre il mondo va avanti i nostri cari legislatori si dimenticano di abolire certe leggi e pertanto ancora oggi si dichiara alla P.A. chi si ospita come locatario. Ulteriore adempimento, questa volta è un onere, è la tassa di registro, che per rapporti di locazione eccedenti i 30 giorni e si deve effettuare al locale ufficio del registro presso il dipartimento delle imposte dirette. Il pagamento è correlato al corrispettivo o montante annuo stabilito in contratto per una percentuale pari al 2% e viene rinnovato di anno in anno, inoltre allo scadere del contratto si paga una cifra forfetaria per la chiusura del rapporto. La legge sugli affitti fa riferimento ad una presunta suddivisione di tale spesa al 50% tra locatario e conduttore. A proposito di conduttore c’è da rilevare che a suo carico va imputata la tassa sui rifiuti solidi urbani detta TARSU che fa riferimento alla metratura del bene in locazione e al numero di persone che vi abitano. Da ultimo, in capo al contribuente proprietario, ricordiamolo, va determinata l’imposta ai fini IRPEF che si ricava dalle entrate corrispondenti al fitto preteso al netto di una deduzione predeterminata, le imposte calcolate vengono evidenziate nel modello fiscale UNICO e pagate con apposito modulo detto F 24.
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