I criteri per distinguere le aziende sono diversi e spesso sono combinati tra di loro, la UE ne ha tracciato il profilo anche in relazione alla possibilità di agevolazioni in conto interessi o di capitale.
Indichiamo le differenze prese in considerazione: dimensione di impresa (piccola, media, grande) tipologia di attività (artigiana, turistica, di servizi, ecc.), settore produttivo (siderurgica, tessile, navale, ecc,), per localizzazione geografica (luogo dove viene realizzato l’investimento).
La dimensione di impresa è senza dubbio, fra queste, la più importante e rilevante.
La normativa comunitaria è intervenuta per definire che cosa è la piccola e media impresa meglio nota anche come PMI attraverso i criteri del numero di dipendenti, del rapporto fatturato/attivo patrimoniale(requisito economico/finanziario), dell’indipendenza economica.
Il numero di dipendenti di un’impresa si calcola in base all’unità lavorativa anno (U.L.A.), cioè il numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno.
Se nell’impresa lavorano tra 1 e 49 lavoratori in media essa è considerata piccola, se ne lavorano tra 50 e 249 è considerata media, se il numero è superiore l’impresa è considerata grande.
Per fatturato annuo si intende l’importo netto del volume di affari comprendente le vendite e le prestazioni di servizi che costituiscono l’attività ordinaria dell’impresa, diminuiti degli sconti ed abbuoni concessi alle vendite, dell’IVA e delle altre imposte direttamente connesse con la vendita.
Il totale di bilancio: viene calcolato secondo i criteri stabiliti nel DPR 689/74 e secondo le previsioni dell art. 2423 e ss. del Codice Civile.
Sono piccole imprese quelle con un fatturato non superiore a 7 milioni di euro, oppure con un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro, sono medie imprese quelle con fatturato non superiore a 40 milioni di euro, oppure con un bilancio annuo non superiore a 27 milioni euro, sono grandi imprese quelle con un fatturato superiore a 40 milioni di euro, oppure con un bilancio annuo superiore a 27 milioni di euro. Si considera “indipendente” l’impresa il cui capitale o diritti di voto non siano detenuti per più del 25% da una o più imprese non conformi alle definizioni di piccola e media impresa.
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