Se l’attuale trend del management aziendale è volto alla costante cura e riduzione dei costi operativi non disgiunta da una immediata flessibilità ai mutevoli eventi che interessano il mondo globalizzato, la gestione dei servizi del parco auto è uno dei primi ad essersi adeguato a tale nuovo corso. Il dato di fatto è la continua corsa alla spersonalizzazione dalla proprietà di autovetture, fenomeno già in atto da qualche anno e che vede la maggioranza delle aziende eliminare tale voce nello stato patrimoniale alla voce immobilizzi. Resistono solo quelle che hanno in proprietà vetture che, pur non dismesse in quanto ancora funzionanti, hanno superato il loro naturale ciclo di vita.
Si ricordi che due sono le possibili soluzioni per accedere all’utilizzo del bene auto senza possedere in proprietà il bene stesso: il noleggio a lungo termine e la locazione finanziaria (per questa ancora si distinguono le varianti del leasing operativo da quello finanziario). Anche nel caso della gestione di auto in numero notevole cd flotte auto si preferisce il noleggio a lungo termine che esulando anche da un possibile riscatto finale permette di contenere i costi unitari del bene in questione. Naturalmente il numero dei mezzi a disposizione incide anche fortemente sul costo unitario, più auto sono presenti, minore è il costo unitario in quanto si raggiungono maggiori tassi di efficienza e razionalizzazione dei costi di gestione. Per la gestione si va sempre più estendendo un concetto della totale completezza del rapporto che va dalla pianificazione della manutenzione fino alla gestione degli spazi di parcheggio, in totale si ottiene la totale esternalizzazione del servizio amministrativo e gestionale e l’accentramento dei costi in modo unitario e costante, inoltre non è secondario eliminare il problema della vendita del prodotto usato che nella azienda è solo fonte di perdite di tempo e fastidi.
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