Nell’ordinamento italiano la fonte primaria del diritto tributario è, come noto, la Costituzione con gli articoli sulla riserva di legge e dunque la legalità delle imposte, i criteri di progressività nel pagamento e il divieto di referendum abrogativo di leggi tributarie. Sono inoltre legati a principi tributari le norme costituzionali che vietano l’introduzione di nuove leggi in materia in aggiunta alle imposte e spese già previste in finanziaria e l’autonomia fiscale degli enti locali. Oltre la Costituzione le altre fonti del diritto tributario sono le leggi che creano, modificano o estinguono norme tributarie (leggi imposte dallo stato ma anche da enti locali per la propria parte), i decreti legislativi che contengono una delega del Parlamento o i decreti legge che sono emanati di iniziativa governativa e successivamente convertiti dal Parlamento. Altre fonti sono i regolamenti (rivolti ad eseguire lo spirito delle leggi), le istruzioni o circolari ministeriali che interpretano le norme. Ricordiamo infine le fonti internazionali (regolamenti e direttive) che differiscono a secondo della applicabilità senza ratifica o con approvazione degli organi legislativi nazionali.
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