L’investitore nel procedere all’investimento programmato deve eseguire una stima del rischio – rendimento che si assume, tenendo conto innanzi tutto dell’orizzonte temporale che ha disponibile. In pratica poiché qualunque investitore ha in mente di ottenere un risultato positivo la necessità di rientrare di quanto investito nel giro di pochi mesi o la possibilità di poter programmare un investimento nel corso dei prossimi tre, cinque, dieci anni o più riveste particolare importanza.
Si pensi all’investitore che non tenendo conto ci un orizzonte temporale breve investa in strumenti che danno immediatamente un risultato negativo per contingenti situazioni e per loro intrinseca natura, è evidente la conseguenza dell’esempio che nel ritirare in breve si ha la definitiva perdita di parte o tutto il capitale. A questo proposito può essere utilizzato il parametro della perdita massima da serie storica che uno strumento può conseguire insieme ad un altra funzione basilare che permette di conoscere per lo stesso strumento con quale probabilità si subirà una perdita invece che un guadagno. A soccorrerci in questo secondo parametro interviene la statistica che ha elaborato un indicatore di misura della variabilità molto valido quale lo scarto quadratico medio dei rendimenti reali.
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