La sottoscrizione avviene sempre su moduli prestampati, che comunque vale la pena di leggere attentamente eventualmente scaricandoli dai siti istituzionali, in modo da porre una serie di domande specifiche qualora non si capisca qualcosa. E’ buon costume peraltro fare delle ragionate domande al promotore segnalandogli la o le perplessità direttamente dai prospetti al fine di controllare l’abilità dello stesso a risponderci e talvolta anche a sviarci su altri argomenti se del caso, ma almeno capiamo chi abbiamo di fronte! La sottoscrizione dunque è molto facile anche se le carte che ci verranno consegnate sono di un certo spessore perché è attualmente obbligatorio oltre le parti contrattuali, firmare la privacy, e una serie di fogli che illustrano le modalità dello strumento nonché tutta la modulistica sulla quale il promotore avrebbe accertato il nostro grado e livello di conoscenza dei prodotti e propensione al rischio. I riscatti anche si presentano in modo semplice, spesso su modulistica già abbozzata e in ogni caso possono essere formulati per iscritto in qualunque momento anche su completa iniziativa del contraente a cui basterà segnalare in modo preciso tipo di fondo in questione, numero di quote ( se disinvestimento parziale), codice cliente e contratto, datare e firmare con copia del documento di riconoscimento. I termini di riscatto sono sicuramente scritti in modo specifico sul regolamento di gestione, tuttavia come il caso della sottoscrizione, quando qualcosa appare incomprensibile farselo chiarire in modo preciso dal promotore, che anche per questo è pagato dalla società di gestione e indirettamente dai risparmiatori stessi.
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