I prodotti offerti dalla posta in effetti sono strettamente assimilabili ai tipici servizi e strumenti di collocazione del risparmio che si possono trovare negli istituti bancari nazionali, con alcune specificità che andiamo a chiarire. Innanzi tutto la gestione è delegata a Bancoposta, società che gestisce il settore finanziario di Poste Italiane spa, di natura tuttora semipubblica in quanto di proprietà della cassa depositi e prestiti, con diretto e indiretto controllo del Ministero del Tesoro, anche se la logica dei servizi si sta orientando verso il mercato.
La capillarità e la notorietà della rete postale presso il grande pubblico hanno permesso l’istituto di mantenere la sua tradizionale posizione di forza specie nella raccolta del risparmio dove si possono trovare due strumenti tipici quali il deposito libero e vincolato, e il buono fruttifero postale, inoltre tenuta di conti correnti postali e servizi di pagamento in forma di bollettini, vaglia, giroconti, assegni. Oggi è facoltà di questo ente poter concorrere con le banche nella promozione di investimenti in titoli di stato, obbligazioni variamente strutturate, ed anche cambio valute, operazioni di prestiti e anche locazione finanziaria. Non dimentichiamo inoltre che da qualche tempo e con un certo margine di successo si sono diffuse le card postali che permetto operazioni di rifornimento di cash da appositi sportelli ed effettuazione di acquisti del tutto simili alle normali carte debito.
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