L’investitore, preso contatto con l’intermediario della rete vendita della Sgr, dopo aver concordato le modalità delle operazioni, firma l’apposito modulo, che può anche essere una delega di specifico mandato in caso di gestione patrimoniale personalizzata. Si prevede dunque l’effettivo accredito delle somme che possono essere effettuate, nel risparmio gestito, attraverso due formule: il Pic (piano incremento capitale) ed il Pac (piano di accumulazione capitale). Il primo prevede un versamento in unica soluzione del controvalore in contratto, è stabilita in genere una soglia minima di accesso; il secondo prevede che l’investitore, a fronte della sottoscrizione per x capitale, possa ripartire l’investimento in quote programmate, ma comunque sempre modificabili, fino a concorrenza del totale da investire in genere con periodicità mensili e per importi prestabiliti. Questa seconda ipotesi è aderente alle esigenze di coloro che sono sistematici nel risparmio e che comunque non abbiano interesse a ritirare le somme investite in breve tempo, inoltre può essere utile come tipologia di accesso se si vuole evitare un timing di investimento che appare obiettivamente non del tutto adeguato (ad esempio perché i corsi dei titoli appaiono volatili o il mercato sta tendenzialmente decrescendo).
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