Nell’ambito della legge sul risparmio e con riferimento alla collegata normativa sul falso in bilancio, sono state introdotte una serie di normative sul ricorso abusivo al credito nelle quali peraltro è stata varata anche una norma che, in effetti, si ricollega ad un reato quale la truffa e che comunque in assoluto non rappresenta una novità in quanto già era presente nella legislazione precedente; si tratta del mendacio bancario. Elementi costitutivi del reato sono essenzialmente di condotta, ovvero il rilascio ad una banca di notizie e dati falsi sulla situazione patrimoniale della azienda o persona al fine di ottenere credito o modificare a proprio favore le condizioni di concessione. La condotta penalmente rilevante da un punto di vista giuridico è sanzionata con una reclusione fino ad 1 anno di reclusione e/o multa fino a 100.000€. I precedenti tentativi di far applicare tale norma erano in parte stati vanificati anche dal fatto che le banche comunque rimangono restie a risolvere in sede penale i rapporti con clienti, anche solo potenziali, solo in casi estremi si è preferito percorrere la strada della truffa, tuttavia questa normativa sembra più specifica nella affrontare tali eventi.
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