I fondi comuni di natura etica sono anche noti come charity funds, ovvero, strumenti del risparmio le cui società di gestione destinano una parte delle loro attività o destinano parte delle commissioni versate dagli stessi aderenti a specifiche azioni di beneficenza e/o che improntano la loro gestione nella ricerca e sostegno di aziende che operano in settori non destinati ad armamenti, pornografia, sfruttamento del lavoro (in particolare minorile), rispetto dell’ambiente, società in possesso di certificazioni internazionali che si focalizzano sui processi e sulle attività a basso impatto ambientale o che redigono il cd bilancio sociale o che in ogni caso informano la loro attività con attenzione alla cd. responsabilità sociale di impresa.
Pur se dobbiamo evidenziare che in talune occasioni le iniziative con sfondo benefico hanno rappresentato per le società di gestione una leva di marketing, l’etica e la responsabilità di impresa sta sempre di più diffondendosi anche nella sfera finanziaria di intermediari e banche, in particolare sembra diffondersi il concetto che sia lo stesso cliente parte attiva dei progetti di beneficenza ovvero colui che scegliere quanto destinare di commissioni di sottoscrizione e a quale ente canalizzare il denaro inoltre se l’iniziativa ha uno scopo assistenziale, se di sviluppo economico, se di diffusione della ricerca scientifica.
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