Anche se i risparmiatori più spesso osservano il rendimento di un prodotto gestito ed i costi non sono immediatamente osservabili, è del tutto necessario soffermarsi sul capitolo spese.
Sui fondi, in particolare, gravano i seguenti capitoli: commissioni di gestione componente di gran lunga essenziale dei costi (almeno i tre/quarti), trattasi di percentuale fissa, sull’importo medio, del periodo di osservazione, del patrimonio dello strumento, commissioni di incentivo che anche remunerano il servizio di gestione costituendo un plus nel caso in cui la performance sia migliore di un riferimento (tale è il benchmark), dunque trattasi di un onere possibile per il risparmiatore, che a ben vedere quasi se lo augura, commissioni riconosciute alla banca depositaria per il suo servizio di custodia e controllo, commissioni di negoziazione da gestione di compravendita titoli in portafoglio.
C’è un indicatore che riunisce il tutto e lo riporta sul prospetto informativo il cd. Total expense ratio (TER).
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