Il conto interbancario è espressione che, secondo la definizione data dalla stessa Banca d’Italia, comprende i conti correnti di corrispondenza e i depositi fra banche oltre che nella generalità i rapporti di debito e credito che intercorrono fra le aziende di credito. I conti interbancari svolgono la funzione di ridistribuire i fondi disponibili tra i singoli intermediari del credito secondo gli rispettivi fabbisogni. In effetti, rappresentano una forma di intermediazione interna del sistema permettendo di utilizzare più razionalmente le risorse finanziarie ivi contenute. In base alla diversa natura di deficit o surplus di liquidità che sono determinati dalla movimentazione di tali conti, si distinguono rapporti interbancari derivanti dall’aggiustamento nel breve periodo delle tesorerie bancarie e rapporti interbancari originati da squilibri aziendali di tipo strutturale risultante da disparità fra raccogliere il risparmio e capacità di erogare il credito.
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