Nel collocamento dei fondi entra a far parte una componente ovverosia un ente collocatore o una figura di professionisti che si affiancano alla società di gestione e alla Banca depositaria costituendo il terzo anello di collegamento del processo di gestione, controllo e promozione dei fondi di gestione del risparmio. Per meglio dire la promozione istituzionale è parte dei compiti della Sgr, tuttavia l’effettivo collocamento necessita di strutture operative distinte che ne formano il network di vendita dei fondi. Si possono adoperare a tale uopo la rete dei sportelli a cui la Sgr stessa fa capo, strutture di private banking, strutture anche societarie di professionisti definiti comunemente promotori finanziari che operano o come diretti delle banche o come soggetti autonomi ma obbligati in forza di un contratto di agenzia ad operare nella raccolta di ordini e nella evasione di fenomeni gestionali ad essi connessi e conseguenti (dismissioni parziali o totali, switch, rimborsi programmati, ecc.). Le reti di vendita sono il punto nodale per il successo e la diffusione dei fondi, teniamo conto che le Sgr sono in molti casi delle dirette emanazioni di banche o assicurazioni e che in tal modo trattano esclusivamente prodotti di scuderia, anche se la tendenza va verso una più spiccata diversificazione con offerte di più fondi in capo ad un gruppo ovvero con la ricerca innanzi tutto più approfondita delle necessità del cliente attraverso un approccio che non sia solo commerciale ma anche consulenziale e soprattutto indipendente da qualunque casa madre.
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