La locuzione “zona a rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro, è piuttosto ricorrente nelle normative, ad es. la l. 608/96 meglio conosciuta come “prestito d’onore”, faceva riferimento a questo stato di cose così come quanto stabiliva dalla una altra legge agevolativa la nr. 236/93. E’ su questa che normativa infatti che il legislatore ha stabilito che, in alcune aree dove la disoccupazione è significativamente superiore alla media, dette appunto “a forte squilibrio occupazionale” possano essere consentiti, anzi sono auspicabili interventi agevolativi.
Il decreto che ha individuato queste aree è stato emanato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale a metà degli anni novanta. Da questo elenco si ricava che fanno parte della lista delle aree “a rilevante squilibrio tra domanda e offerta di lavoro” numerosi comuni del anche del centro e del nord Italia, individuati normalmente sulla base della dimensione della “circoscrizione occupazionale per l’impiego”e ovviamente la grande parte dei comuni ubicati nella zona meridionale del paese.
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