I processi che regolano la attribuzione delle agevolazioni finanziarie sono esattamente definiti per legge che in particolare identifica le procedure di erogazione delle agevolazioni con tre differenti sistemi: la procedura valutativa, la automatica e la negoziale.
La procedura valutativa si applica a progetti o programmi organici e complessi, che si realizzano posteriormente alla presentazione della domanda. Sono tuttavia talvolta ammissibili, se previsto dalla legge, anche le spese sostenute nell’anno antecedente ovvero, nel caso di procedimento a graduatoria, sin termine di chiusura del bando precedente.
Nella procedura in esame l’ente erogatore non valuta solo il rispetto dei requisiti formali d’ammissibilità, ma procede ad una vera e propria istruttoria sul merito del progetto e sulla sua validità tecnica, economica e finanziaria: in questo caso sono prese in considerazione la redditività, le prospettive di mercato ed il piano finanziario per la realizzazione dell’iniziativa. All’interno della procedura valutativa si possono distinguere due sistemi; il procedimento a graduatoria, che si caratterizza per prevedere nel bando di gara una dettagliata esposizione dei contenuti, delle risorse, dei termini iniziali e finali di presentazione della domanda. La selezione delle domande è basata su parametri oggettivi predeterminati, attraverso una valutazione comparata, all’interno di specifiche graduatorie. Il procedimento a sportello, in ordine alla ammissibilità della attività istruttoria, invece si caratterizza per l’istruttoria delle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e altresì la definizione di soglie e requisiti minimi, anche di natura quantitativa, connesse alle finalità dell’intervento e alla tipologia dell’iniziativa. Può accadere che le risorse siano insufficienti, talché le agevolazioni sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande avviate.
|