L’ultimo livello, ma non per importanza, tra gli enti deputati a formulare ed a gestire politiche di sviluppo con contributi della UE sono Regioni e le Camere di Commercio. Le Regioni rivestono un ruolo fondamentale nell’erogazione di contributi alle imprese anche e soprattutto alla luce del decentramento istituzionale iniziato con il passaggio delle funzioni in tema di mercato del lavoro e di occupazione dagli organi centrali a quelli periferici. Tale passaggio ha comportato un’autonomia crescente degli enti locali che dispongono ora di propri fondi per governare lo sviluppo e l’economia su base regionale e che in genere spendono in comunione con quelli nazionali e comunitari. Per quanto attiene poi alle Camere di Commercio, esse costituiscono un’importante svincolo della gestione delle agevolazioni. In alcuni casi esse costituiscono l’ente che materialmente raccoglie le domande di agevolazione e le trasmette agli enti erogatori del beneficio. Molto frequentemente le Camere di Commercio concedono agevolazioni utilizzando fondi propri; spesso esse si indirizzano verso imprese artigiane, turistiche commerciali. Questi bandi sono caratterizzati da una maggiore semplicità di attivazione rispetto ad altri tipi di strumenti, soprattutto quando riguardano i “microinvestimenti” (possiamo citare in Campania l’iniziativa presa per dotare di apparecchiature di sicurezza i locali commerciali e il relativo collegamento a centrali operative che possono smistare agli organi interessati segnali di soccorso e aiuto).
|