Le agevolazioni su investimenti per intraprendere attività di lavoro autonomo sono anche conosciute come presti di onore e sono inserite nel D. lgs. 185/2000 come incentivi all’autoimpiego. In effetti è un finanziamento per tutti coloro che realizzano una attività imprenditoriale o professionale con un piano di investimenti limitato a 25.823€. I requisiti sono maggiore età, residenza nelle aree indicate dal bando e stato di disoccupazione o in occupazione. A al di fuori delle due fattispecie tutti gli altri soggetti si ritengono occupati (dai dipendenti ai titolari di partita IVA). Le iniziative possono riguardare qualunque settore (produzione beni, fornitura servizi, commercio), ad eccezione delle esclusioni tipiche nel campo del trasporto e produzione, commercio trasformazione prodotti agricoli (in generale i settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie). La D.I. (perché solo questa è la forma consentita), si collocherà nelle aree dove vige l’agevolazione stessa e che sono state individuate in sede comunitaria, l’attività si deve svolgere per almeno 5 anni a decorrere dalla delibera delle agevolazioni che peraltro prevede un contributo in conto capitale a fondo perduto, una agevolazione finanziaria in riferimento ad un mutuo concesso per la durata quinquennale, una copertura spese per il primo anno di gestione. Sono ammissibili sia lavori di ristrutturazione immobiliare che acquisto attrezzature, arredi e macchinari (anche usati). Alla stipula, che segue la delibera positiva, è possibile richiedere anticipazione del contributo e spese (fino al 40%).
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