Gli immobili da sempre sono materia di attenzione per il fisco anche perché nel caso di specie si dispone di una fonte di facile calcolo e accertabilità. La fiscalità immobiliare è impostata sul principio per il quale i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla loro percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono i predetti fabbricati a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto, uso e abitazione. Pertanto nella fattispecie sono esclusi il comodatario ed anche il nudo proprietario. Nei casi di contitolarietà si farà riferimento la quota corrispondente al diritto. Per la determinazione sul reddito occorrerà fare riferimento (in caso di non utilizzo in locazione) alla rendita risultante dai registri catastali rivalutata con dei coefficienti. Ovviamente il reddito è rapportato al possesso (rendita rivalutata divisa per 365 e moltiplicata per il numero effettivo dei giorni).
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