Per mercati non regolamentati delle obbligazioni si intendono non quelli ufficiali (Euromot, Euromts), ossia quelli dove transitano anche primariamente le altre categorie di emissioni obbligazionarie in grande numero presenti sui mercati (dalle corporate, alle bancarie e via discorrendo). Intendiamoci gli scambi sono anche qui ben organizzati e comunque la contrattazione è per via telematica, solo che le piattaforme vengono gestite direttamente da banche, sim, assicurazioni e simili organizzazioni. Ovviamente la liquidità di tali piattaforme è generalmente modesta perché gli scambi sottesi sono scarsi e dunque la conseguenza più importante per un risparmiatore che deve necessariamente riferirsi a tali mercati per vendere un suo titolo (non di stato) è quella di incappare in spread denaro/lettera elevati (del tipo così è se ti sta bene). Da notare come anche il passaggio su tali mercati dei titoli di stato (cosa che avviene normalmente) non consegue spread ridotti a conferma che non è tanto un problema di indice o piattaforma ma di qualità del ben che si vuole trattare.
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