La correlazione è strettamente legata al rischio ed è misurabile con appropriati indici, infatti con essi si misura il grado di pericolo generato dalla sincronia degli elementi presenti in un portafoglio di un risparmiatore rispetto alla evoluzione del mercato. In pratica se due titoli presentano caratteristiche analoghe, nelle fasi rialziste essi salgono di quotazione quasi all’unisono, purtroppo però nelle fasi ribassiste tendono, alla stessa maniera, a perdere entrambi quota. Il grado di correlazione finisce dunque per creare rischi maggiori ad un risparmiatore a differenza di una giusta diversificazione (anche qui senza esagerare). La prova positiva di un atteggiamento di portafoglio nel quale prevale la diversificazione consegue di portare a casa sempre un rendimento (o difendersi meglio nelle fasi estremamente negative) abbattendo la componente di rischio insita in ogni portafoglio.
|